Comunicato: Progetto Cigéo à Bure – POMA, DISIMPEGNATI !

Articolo trovato tra l’altro sul sito web di CEDRA52

Qui transmettiamo l’invito a una campagna mediatica per il ritiro di Poma dal progetto CIGEO e dai suoi contratti con ANDRA.

LA SOCIETÀ POMA È ABITUATA A MANDARE GLI AMANTI DELLO SCI IN CIMA ALLE MONTAGNE. A BURE, LA SUA AMBIZIONE È QUELLA DI PARTECIPARE ALLA DISCESA ALL’INFERNO DELLE SCORIE RADIOATTIVE.

È in un ex hangar industriale a Froncles, un piccolo comune nel cuore dell’Haute-Marne, che la società POMA sta costruendo un prototipo della funicolare che verrebbe utilizzata per portare le scorie radioattive giù nel Cigéo: una funicolare lunga 4,2 chilometri che porterebbe i pacchi avvelenati a 500 metri di profondità.

POMA ha ottenuto questo contratto nel 2014, in risposta ai bandi di gara lanciati dal’ ANDRA per l’ingegneria dello stoccaggio (nel bel mezzo di un dibattito pubblico, va ricordato). Avrebbe dovuto costruire questo banco di prova in Isère, ma ANDRA è riuscita a trovare le parole per garantire che la costruzione fosse effettuata nel settore Bure. I 900.000 euro offerti dal GIP de la Haute-Marne per incoraggiare questa installazione non sono ovviamente vani.

Vediamo questa funicolare come una questione prioritaria, di per sé, nella lotta contro il progetto Cigéo. Oltre al significativo valore simbolico che rappresenta, è un elemento chiave per l’Andra, essenziale per la presentazione della sua domanda di autorizzazione alla creazione (DAC). Molto importante per la dimostrazione di fattibilità. Niente funicolare, niente Cigéo.

POMA, azienda ben impiata nel panorama francese, è specializzata nella produzione di attrezzature di sollevamento e movimentazione, il suo nome non è sconosciuto in molte regioni della Francia. Nelle Alpi, dove ha installato e mantiene più di mille impianti di risalita nelle stazioni di sport invernali ma anche nelle aree urbane. Ha al suo attivo alcune installazioni famose, in particolare nelle funicolari come quella di Montmartre. Azienda sbocciata e campione del mondo nel trasporto via cavo, ha già realizzato più di 8.000 installazioni in 91 paesi. L’Asia le ha appena aperto le porte: anche nel bel mezzo della crisi economica, sta andando molto bene, come annuncia questo articolo sul quotidiano Le Point, dove viene descritta come una « perla francese ».

Ma la « perla » non sarebbe nel bel mezzo di un compromesso, collegando il suo nome a un progetto tecnologicamente e politicamente controverso? Mentre l’azienda riprende l’immagine di marca, perché correre il rischio di danneggiarla notevolmente associandola alle scorie nucleari? Perché questa diversificazione delle attività, dovrebbe temere lo scioglimento delle nevi e il riscaldamento globale per convertirsi alle pianure del nucleare francese?

Stiamo lanciando un ampio invito all’azione: agire laddove possibile per far sapere alla gente che POMA è NUCLEARE, che POMA vuole SEPPELIRE le scorie nucleari.

Chiamate l’azienda che involva la sua responsabilità in Cigéo sui social network, per telefono, in diretta. Rendete visibile, ovunque ci sia POMA, il suo appoggio e la sua collaborazione nel interramento delle scorie radioattive a Bure costruendo questa funicolare!

Firmatari :

Coordination Stop Cigéo (Associazione per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui pericoli dell’interramento dei rifiuti radioattivi – ASODEDRA, Bure stop 55, Bure zone libre – BZL, Colletivo di azione contro il seppelimento delle scorie nucleari – CACENDR, Colletivo contro il seppelimento delle scorie nuclear – CEDRA, Eletti opponenti all’interramento dei rifiuti radioattivi – EODRA, Meuse Nature Environnement – MNE)

Amis de la Terre en Haute-Savoie, Collectif halte au nucléaire Gard (Chang-collectif Adn), France Nature Environnement Isère, Rhône-Alpes sans nucléaire, Sortir du nucléaire Bugey, Sortir du nucléaire Isère, Stop nucléaire 26-07 (Collectif Adn)

Arrêt du Nucléaire, Réseau Sortir du Nucléaire

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